Quando costruisci un team, cerca sempre quelli che amano vincere. Se non riesci a trovarli, allora cerca quelli che odiano perdere.

venerdì 11 settembre 2009



SENZA RUSSURA!!


L’amministrazione comunale nel tentativo di giustificare l’insana operazione politico-clientelare compiuta adduce fragili giustificazioni che rendono ancora più evidenti le proprie gravi responsabilità.
Amministrando in modo incapace hanno sforato il patto di stabilità facendo perdere al comune 100.000,00 euro di trasferimenti statali e condotto il comune in una situazione di pesante indebitamento.
Nonostante la disastrosa situazione economica hanno sottoposto il comune ad un’ulteriore spesa di migliaia di euro per pagare il nuovo dirigente dell’ufficio di Ragioneria.
Scandaloso ed irresponsabile!

Ed hanno la faccia tosta di dire che tale vergognosa operazione è stata compiuta per il bene del comune di Raffadali!.
L’amministrazione afferma che a Raffadali i consiglieri non percepiscono il gettone di presenza, omettendo di dire che questa è stata una decisione adottata responsabilmente dall’intero consiglio e non una scelta della Giunta.
Il sindaco e la sua amministrazione, vista la gravità della situazione, decidano di rinunciare alla propria indennità di carica!
Così facendo e senza costi, nomini pure tutti gli assessori investendo persone capaci ed oneste, disposte ad impegnarsi senza lucro per il bene di Raffadali. Persone che sappiano fare meglio degli attuali amministratori che hanno prodotto i danni economici da essi stessi dichiarati.
Il fatto vero è che per il sindaco Cuffaro, la nomina o la mancata nomina di assessori, la nomina o la revoca di dirigenti, così come la nomina del difensore civico, ed ogni atto amministrativo è frutto di calcoli politici, di contrattazione di potere, serve solo a soddisfare interessi di parte e miseri equilibri interni.
L’annuncio della non sostituzione dell’assessore. più che un atto di parsimonia, ha il sapore di un messaggio interno alla maggioranza ed ai tanti “aspiranti assessori”.
Vogliono far intendere che gli assessori non vengono nominati per risparmiare!
Ma veramente il sindaco ritiene che i raffadalesi siano tanto fessi da credergli!
La verità è che nulla viene fatto nell’interesse collettivo!

L’amministrazione anziché fare manifesti, che ci auguriamo non paghi il comune, si adoperi per risolvere le tante gravi emergenze: Chiesa Madre, Piano Regolatore Generale, viabilità, pulizia del paese, carenza idrica, bisogno di cultura e di luoghi di socializzazione, progetti di sviluppo, valorizzazione delle risorse umane e del personale comunale.
Questo fa una sana amministrazione, non bassa clientela alla ricerca di precari equilibri di potere.
Partito Democratico
Sez.” Cesare Sessa” Raffadali

venerdì 7 agosto 2009

Basta poco per fare cose da GRANDI..... Bravi ragazzi e....RIKY....UNICO!!



SEMU RICCHI E UNNU SAPI NUDDU

Ultimato il montaggio delle riprese per la campagna di sensibilizzazione firmata “I Love Agrigento” e “Generazione No Stop” volta a lanciare un messaggio forte e chiaro agli abitanti della provincia di Agrigento, ma anche del meridione in genere: “Semu ricchi e unnu sapi nuddu”, teniamo pulite le spiagge ed il nostro paese.
Il video, girato al Lido La Spiaggetta di Realmonte (Ag), ruota attorno alla correlazione tra rifiuti e turismo; un turismo che, soddisfatto dei servizi avuti, spende e porta benessere nelle tasche di chi glieli ha resi. Un messaggio semplice ma incisivo, quello che gli organizzatori vogliono far girare sul web, con un cortometraggio appositamente realizzato di breve durata, per non annoiare la visione degli internauti che sono ormai sempre di fretta.

Il progetto vede la partecipazione di diverse ragazze che hanno calcato e vinto almeno un concorso di bellezza provinciale e/o nazionale, cimentandosi adesso, in questa nuova esperienza di attrici. Loredana Messana, Roberta Sammito, Giada Montana, Laura Moribondo, Erika Catania, Cristina Fischetto, Giuliana Ancona, Lucrezia Azzarello, Tecla Perrone, Francesca Morreale, Erica Pinelli e Anna Messina si sono messe a disposizione per foto e video sia della troupe e del fotografo di scena Gianpiero La Palerma, che degli scatti incuriositi dei bagnanti.

Nulla è stato lasciato al caso, anche le musiche sono originali, realizzate appositamente per il cortometraggio dal cantautore Riky Ragusa (www.myspace.com/rikyrag). Il simpatico pezzo, già online in questi giorni, ha superato su youtube le 1000 visualizzazioni in meno di una settimana. Soddisfatto del successo ottenuto dalla canzone intitolata “Semu ricchi e unnu sapi nuddu”, il cantante ha voluto rivisitarla assieme alla bellissima voce della corista Marisa Frenda, con le contaminazioni della musica da strada Rap di Sky-j.
Fonte: I love Agrigento

lunedì 20 aprile 2009

Raccola fondi pro Abruzzo





Ecco come promesso ai cittadini la pubbliazione del versamento fondi pro Abruzzo raccolti dall'associazione Officina Democratica e Adest durante i tre giorni della protesta e della proposta. Non sono tanti ma noi abbiamo cercato di fare il possibile.
Grazie a tutti i raffadalesi

domenica 18 gennaio 2009

Tiro al piccione


Paolo Vizzi scrive:
Ora ci si mettono pure i socialisti di Palillo, raccolgono firme contro la costruzione del rigassificatore a Porto Empedocle. La compagnia è buona, ARCI, Amministratori Agrigentini, Legambiente ecc.. ecc... . Ripetono che ci sono pericoli, che non ci sarà nessun vantaggio per gli abitanti, dicono che si tratta dell'ennesimo stupro ai danni di un territorio già abbastanza martoriato. Molti sostengono che il sito è troppo vicino alla valle dei templi, patrimonio dell'umanità, che sarebbe deturpata dalla presenza dell'impianto. Cose strane che succedono: La politica e gli empedoclini sono in linea di massima d'accordo con la costruzione dell'opera. Ma i soliti noti, quasi fosse una guerra personale, continuano a ricorrere, a raccogliere firme a fare conferenze stampa ecc... ecc... . La sensazione che nasce spontanea è un misto di pena e compassione che sono però accompagnate da una fottuta voglia di prenderli tutti a calci nel sedere fino a Rimini, Porto Cervo, Forte dei Marmi o Ibiza (a scelta) per fargli vedere cosa vuol dire impegnarsi per la propria terra e fare fruttare le risorse che GAIA ha avuto la bontà di concederci. Agrigento ha avuto ancora di più: I devoti di Zeus si sono fatti vivi 2500 anni fa e ci hanno lasciato diversi ricordini mica male, risparmiati dalla storia e dalle guerre, ma mutilati (volgarmente smontati pezzo a pezzo) a maggior gloria delle città nuove. Nonostante tutto, rimane moltissimo da vedere e tanto ancora da scoprire. La sensazione è quella di avere una Ferrari con una splendida carrozzeria fatta dalla mano di un dio greco, una larghissima e dritta strada lasciata da un mare benevolo e di non essere in grado di percorrere nemmeno un centimetro. Perchè tutto ciò? Quale miglior esempio della vicenda del Rigassificatore! Tralasciando le faccende tecniche, cosa comporta la costruzione di questo impianto? Semplicemente una pioggia di milioni di Euro su Porto Empedocle farcita da diversi posti di lavoro ed accompagnata da una semplice ed apparentemente innocua prospettiva: l'entrata di Vigata, e di quella disgrazia che è Agrigento, nel circuito delle navi da crociera. Poca cosa, si tratta soltanto di una nave al giorno che scarica qualche migliaio di turisti. Soltanto questa prospettiva, oltre alle tante altre possibili, dovrebbe mettere in moto tutti gli agrigentini ed i marinisi (che lo hanno capito e fatto) per prepararsi ad accogliere tutta questa gente. Invece no! E... l'impatto ambientale (quasi inesistente), e... la deturpazione della fascia costiera, e.... l'esplosione del bombolone, ....le cavallette, ....le sette piaghe d'Egitto. Dov'erano costoro quando di è fatto il sacco edilizio di Agrigento, dov'erano costoro quando si è costruito quel mostro di cavalcavia che collega con Piazzale Rosselli, dov'erano costoro quando si dovevano abbattere le costruzioni abusive, soprattutto dov'erano costoro quando il governo nazionale ha tolto alla Provincia diverse decine di milioni per le infrastrutture? Qualcuno di questi che ha paura di deturpare la costa è mai stato a vedere cosa c'è per ora in quei luoghi? Ha mai visitato l'ex Montedison? Si faccia una passeggiata e poi parli! Tacciano lor signori tacciano! Il tempo.. ecco il tempo, quanto ne viene sprecato in chiacchiere inutili, ad azzuffarsi sul capello, a marcare territori e differenze, a fare il gioco di chi sputa più lontano. Forse è questo uno dei problemi veri della politica agrigentina, quello di pensare sempre che ...c'è sempre tempo, ma quando soltanto uno dei ragazzi nati in questa terra scappa via in cerca di fortuna è segno che il tempo è già scaduto. Dicevamo.... il tempo speso a cercare di non far fare potrebbe essere più produttivamente speso a cercare di far funzionare i collegamenti tra PE ed AG in modo da permettere a chi arriva al porto di fruire delle nostre bellezze, lasciando magari qualche euro. Potrebbe dedicarsi a creare un vero circuito del turismo agevolando l'ingresso e la permanenza ti turisti che fino ad ora hanno fatto soltanto guarda e fuggi. I tema non è rigassificatore si o rigassificatore no. Il tema è lo sviluppo, che non è fatto dalla Multiservizi, dalla Biosphera o dall'ATO vattelappesca, ma si chiama SIR Roccoforte, Mocada, Valle dei Templi, Spiagge attrezzare, Viticoltura di qualità, sicurezza, Navi da crociera, mercati asiatici e così via cantando. Questa è la vera sfida, non queste fasulle polemiche che hanno soltanto lo scopo di farsi vedere qualche minuto in televisione per potere dire ...Io c'ero.

venerdì 7 novembre 2008

basta


se siete stanchi di sentire ogni giorno tutte quelle puttanate da parte di coloro che rappresentano il governo italiano segui questo link http://yeswearedifferentit.blogspot.com/
aderiamo tutti a questo progetto e dimostriamo a tutto il mondo che gran parte dell'italia non è d'accordo con le dichiarazioni dei nostri politici

mercoledì 16 luglio 2008

SONO IN VACANZA


domenica 25 maggio 2008

Le magie del grande "puffo milanese"


"I soldi ex Fintecna destinati dal Governo Prodi per realizzare il secondo lotto della Agrigento-Caltanissetta, le metropolitane di Palermo, Catania e Messina, il nuovo attracco per il porto di Messina ed il passante ferroviario di Palermo, sono stati destinati a coprire il taglio dell'Ici per le case dei ricchi del Nord Italia, considerato che le famiglie meno abbienti erano già state esonerate dal pagamento dell'Ici dal Governo di centrosinistra". E' quanto sostiene il deputato del Pd Angelo Capodicasa, che con una nota commenta la decisione del Consiglio dei ministri."È uno scandalo – afferma Capodicasa - il centrodestra ripaga i siciliani, per i voti che gli hanno dato, con uno scippo clamoroso. Hanno blaterato durante tutta la campagna elettorale della necessità imprescindibile di realizzare infrastrutture in Sicilia ed invece, con una scelta clamorosa, alla prima riunione del consiglio dei ministri, hanno fatto il pacco alla Sicilia con la complicità dei ministri e dei sottosegretari siciliani e nel silenzio assoluto del neo presidente della regione Lombardo. Sono bastati quindici giorni – prosegue il deputato agrigentino - per capire di cosa sono fatti il loro autonomismo ed il loro amore per la Sicilia. "In un colpo solo – sostiene - hanno 'rubato' i soldi dei siciliani, impedito che infrastrutture importanti per la Sicilia vengano realizzate, violato lo statuto autonomistico, perché a quella riunione non ha partecipato il presidente della regione siciliana, come prescritto dalla Costituzione e dimostrato quanto forte fosse il loro spirito autonomistico ed il loro amore per la Sicilia, scioltosi come neve al sole di fronte allo strapotere della Lega Nord, che già dai primi passi condiziona pesantemente l'azione del Governo".

mercoledì 21 maggio 2008

mercoledì 23 aprile 2008

Il mercato del voto - ILARIA D'AMICO - Exit - blog LA7.it

E' tutto oro quello che luccica. Ma che vi sembra che siamo come voi che sapete solo criticare e farvi pubblicità alle spalle degli altri? Noi siamo la classe dirigente piu' onesta che c'è... e diamo a cesare ciò che è di cesare!
Clicca sotto sul link e vedrai.

Il mercato del voto - ILARIA D'AMICO - Exit - blog LA7.it

giovedì 17 aprile 2008

una sconfitta che brucia

Rieccomi qui,ho impiegato qualche giorno prima di ritornare a scrivere perchè sinceramente dalla batosta presa non è così facile riprendersi,una batosta sia a livello nazionale ma soprattutto a livello regionale.Il quadro politico uscito all'indomani del 13 e 14 aprile è ben chiaro,l'Italia per altri 5 anni sarà nelle mani di Silvio Berlusconi cosa che personalmente mi preoccupa al contrario di milioni di italiani che gli hanno dato la fiducia mettendo quella benedetta x nel suo simbolo.Ancora oggi non riesco a trovare le cause che hanno portato a questa sonante sconfitta e forse non si troverà mai,tutti siamo bravi a trovare le cause e a dare la colpa a quel personaggio piuttosto che all'altro,c'è chi da la colpa alle liste fatte male,c'è chi dice che Veltroni poteva evitare di girare l'Italia intera e concentrare l'attenzione a quelle regioni in bilico,c'è chi dice Veltroni doveva trovare l'accordo con la sinistra arcobaleno,c'è chi dice la colpa è dei radicali..................potremmo continuare ancora ma sarebbe inutile,la storia nn si è mai fatta con i se e con i ma.Io sono convinto che Walter Veltroni abbia fatto la scelta giusta,il problema è in noi italiani perchè alla fine siamo noi che andiamo a votare e a dare la nostra preferenza a quel personaggio piuttosto che all'altro.Qualcosa di peggiore (sempre personalmente) è successo nella mia amata terra sicula,una sicilia che doveva dare segni di risvegli dopo il cuffarismo e dopo anni bui che hanno dato alla sicilia un immagine di una terra dove tutto era possibile solo se eri amico di quel politico o se eri bravo con le opere di lecchinaggio. Dal 15 aprile non solo tutto questo è ancora possibile, grazie anche a noi siciliani che siamo riusciti a far superare la soglia dell'8 per cento all'udc e quindi permesso al nostro paesano di sedersi al senato, ma forse lo è in maniera piu' marcata perchè il neo governatore della sicilia a parer mio è ancora peggio di quello che c'era prima.Ancora una volta noi siciliani abbiamo dimostrato che non abbiamo ne voglia ne forza per potere uscire da questa situazione e questo a volte mi fa vergognare di essere siciliano.L'unico motivo di soddisfazione (chiangemu cu un occhiu,anzi mezzu) è il risultato ottenuto da Giacomo Di Benedetto che è riuscito ad essere eletto come deputato all'assemblea regionale e questo grazie allo sforzo di tante persone tra cui il comitato elettorale del mio paese,non voglio dare meriti a nessuno però se Giacomo è stato il primo eletto a Raffadali un pò di merito non guasta, nonostante altri candidati siano riusciti ad attirare a se l'attenzione (non voglio fare nomi),e qui mi fermo per non incrementare ancora di piu' la polemica.Fino a qualche anno fa riuscivo dire "va bene è stata una sconfitta,ora rimbocchiamoci le maniche e riprendiamo" ora non piu',in questo momento non riesco a trovare ne la forza ne le parole per tentare di andare avanti (politicamente parlando,ovvio),per me che vivo fuori dalla sicilia è dura pensare di ritornare nella mia terra se le cose sono messe così,è dura pensare di ritornare in una terra dove tutto non te lo devi guadagnare,in una terra che se non sei amico o meglio non voti il politico di turno niente ti sarà dato,in una terra dove ormai la gente è stanca di combattere contro i mulini a vento.Di solito sono un ottimista di natura ma questa tornata elettorale e il conseguente risultato politico sono riusciti a farmi ritornare con i piedi per terra e credetemi non riesco a trovare le parole giuste per esprimere al meglio quello che pensop.s.

ringrazio tutte quelle persone che con la lora voglia il loro entusiasmo sono riusciti per qualche giorno a portare al nostro paese quella voglia di fare politica tra e con la gente,grazie a peppe a giovanni a fabio a nino ad alfonso a totò l. a totò f. a gianfranco a carmelo a giacomonon è una sviolinata ma forse è quel poco che ci rimane di bello di questa campoagna elettorale

venerdì 11 aprile 2008

Raffadali, rialza la testa!

di Giuseppe La Rocca

venerdì 11 aprile 2008
con il voto ormai alle porte, si susseguono gli appelli dei vari schieramenti politici. Anch’io oggi stavo per cominciare a scrivere il mio bel discorso col quale vi avrei invitato a votare per il centrosinistra piuttosto che per la politica del malaffare e del ricatto. Ho deciso di non farlo, e non perché non siano cose vere, ma semplicemente perché ritengo che queste cose voi le sappiate già. Ho preferito, invece, sfruttare queste poche righe nel forse presuntuoso tentativo di riesumare l’orgoglio raffadalese. Come la storia ci insegna, i siciliani non si sono certo distinti per orgoglio e carattere. Qualsiasi popolo sia sbarcato in Sicilia, i siciliani hanno sempre abbassato la testa, e la nostra isola è sempre stata terra di conquista. Greci, arabi, normanni, chiunque ci ha sopraffatto, ed è dovuto sbarcare Garibaldi con mille uomini per liberarci dal dominio borbonico. In questo scenario, però, Raffadali è sempre stata una delle poche mosche bianche. I nostri nonni ed i nostri padri hanno duramente combattuto per difendere le loro terre da chi voleva prenderle con la forza senza averne titolo, e ci hanno lasciato in eredità un paese dove ognuno poteva sentirsi libero. Da qualche anno, però, anche a Raffadali il vento è cambiato, e molti illustri compaesani hanno voluto calpestare quell’eredità in nome di un possibile benessere che poteva arrivare dall’elezione di un nostro concittadino alla presidenza della regione. Ma questo benessere c’è veramente stato? E se si, per quanti di noi c’è stato? E a quale prezzo? Ed ancora, i cittadini onesti, quelli che non hanno mai chiesto nulla, cosa hanno avuto da questi sei anni di centrodestra a Raffadali? Il precedente sindaco ( a proposito, Chi l’ha visto? Sciarelli dacci una mano!) io lo ricorderò solo per un opuscolo uscito a fine mandato nel quale venivano elencate diverse fantasie che forse hanno realizzato nei loro sogni. L’unica opera tangibile che i raffadalesi hanno finora potuto ammirare è la realizzazione del campo sportivo. Campetto che è stato realizzato, non attraverso un’oculata amministrazione, ma grazie ad un regalo della regione, che a sua volta è riuscita ad ottenere il contributo dai fondi di Italia’90. Voi a questo punto mi direte che, in qualsiasi modo sia arrivato il denaro, l’opera è stata realizzata ed è questo quello che conta. Io sono perfettamente d’accordo, ma è ad una riflessione che volevo portarvi, e per farlo mi servirò di un antico proverbio siciliano che recita: “ ora nun si tu buffu ca canta, è lu margiu ca ti fa cantari!”. Che succederà ora che “u margiu” non c’è più? Credete veramente che valga la pena mortificare le nostre coscienze in nome di qualche promessa che forse mai nessuno realizzerà? Manzoni ci ha raccontato di una storia del ‘600 nel quale un signorotto, Don Rodrigo, spadroneggiava nel suo paese diffondendo la politica del terrore. Dopo quattrocento anni Don Rodrigo rivive a Raffadali, i modi saranno diversi, ma la politica è esattamente la stessa. La cosa inquietante, però, è che io oggi a Raffadali i Don Abbondio non li conto più! E poi ci sono i bravi, gli esseri più meschini, quelli che alzano la cresta solo perché si sentono protetti dal loro signorotto. Beh, a questa gente io dico una sola cosa: state attenti! Vi dico di stare attenti perché questo gioco, che adesso vi diverte tanto e che vi fa sembrare onnipotenti, a volte può diventare incontrollabile, e può accadere che anche l’Innominato venga condannato.
Mi piace dunque pensare che per i raffadalesi si sia trattato solo di una sbandata, quella che può capitare a qualsiasi uomo vedendo una donna avvenente . Ora ,però, ritornati in sé, daranno prova di un orgoglio ritrovato votando per il PD alla regione, alla camera, e soprattutto al senato.

TUTTI "A VILLA"


Stasera alle ore 20 al piano progresso (a villa!!) serata conclusiva della campagna elettorale del PD. Oltre al candidato all'assemblea regionale Giacomo Di Benedetto interverranno la senatrice Anna Serafini e molti esponenti del PD raffadalese.
La serata si concluderà con una degustazione di prodotti tipici siciliani e un concerto di un band dell'agrigentino

giovedì 3 aprile 2008

Siciliani brava gente!!!

di Giuseppe La Rocca

Febbraio 2008, la decisione è stata presa, si vota il 13 e 14 Aprile. Con Cuffaro condannato per mafia, questa è la volta buona che riusciamo a dare una sonora batosta a quell’infame classe politica che si è arricchita sfruttando i bisogni dei siciliani. Noi di sinistra lo avevamo sempre detto che erano tutti collusi, è finalmente arrivato il momento di raccogliere i frutti delle nostre battaglie. Aspetto con trepidazione i primi sondaggi. Ecco, lo avevo detto io, la Finocchiaro è data allo strabiliante risultato del...38%. Lo avevo detto io!!! Ben 4 punti in meno della Borsellino!!! D’altronde dai, ritorniamo seri, il governo regionale questo premio se lo è ampiamente meritato. Il nostro presidente è riuscito nella non facile impresa di farsi condannare a 5 anni di reclusione con interdizione da tutti i pubblici uffici. La Sicilia è andata su tutti i network del mondo, ovunque si parlava della nostra bellissima isola, e i nostri amati cannoli sono stati pubblicizzati a livello planetario. E tutto questo, aprite bene le orecchie, senza spendere un euro. Avete capito bene, tutto gratis!!! Credevate che i siciliani restassero insensibili a tutto questo? W la Sicilia, W la politica siciliana, ma soprattutto, W i siciliani!

domenica 30 marzo 2008

Solo col PD... SI PUO' FARE



di Giuseppe La Rocca

"Ahi serva Italia, di dolore ostello,nave senza nocchiere in gran tempesta, non donna di provincie, ma bordello!”. Leggo e rileggo questi versi scritti da Dante qualche centinaio di anni fa, e penso quanto sia straordinario che oggi, nel 2008, quei versi siano ancora stupefacentemente attuali.Come sapete, non ho mai fatto politica attivamente, ed il mio fare politica si è limitato ad esprimere il voto all’interno della cabina elettorale. Ciò non toglie, però, che il mio voto sia sempre andato a sinistra, una sinistra dove ho sempre visto rispecchiarsi i miei valori e le mie idee.Quando un anno fa c’è stata la decisione di confluire nel PD, è chiaro che anch’io, come penso molti di voi, ho avuto i miei dubbi e le mie perplessità. Bisognava decidere se continuare ad inseguire quelle idee all’ombra della bandiera rossa, oppure farlo in un nuovo partito che, sebbene portasse in dote una certa cultura di sinistra, sarebbe ipocrita non ammettere si spostava un po’ a centro. Beh, non ho impiegato tanto tempo a decidere! Ho semplicemente deciso di aderire a quel partito che quelle idee mi dà la possibilità di portarle al governo.I Turigliatto non faranno mai la storia di questo paese!La scelta di Veltroni di correre da solo è stata subito etichettata come una scelta “coraggiosa”, i fatti hanno subito dimostrato che si è trattato, invece, di una scelta intelligente e parecchio lungimirante. Veltroni in questo modo è riuscito a farsi ascoltare da tutta quella gente che fino ad oggi si era perfino rifiutata di ascoltarci. E’ vero che abbiamo sempre gridato le nostre idee, ma che senso ha farlo se non c’è nessuno disposto a recepirle? Oggi Veltroni viene ascoltato, oggi Veltroni parla alla gente, e parlando riesce a spostare voti, cosa che a sinistra, che io ricordi, non avveniva dai tempi di Berlinguer.Noi dobbiamo sempre tenere presente che siamo in un paese con profonde radici cattoliche e moderate che hanno sempre visto nel comunismo qualcosa che lede i valori del Cristianesimo. E’ come se io tentassi di convincere una vedova che ha sempre vestito di nero a dismettere questo colore. Se mi presento da questa donna con una veste rossa, questa mi caccia via subito. Ma se io oggi riesco a convincerla a mettere un abito blu, domani potrò regalargliene uno che presenta qualcosa di rosso, potrò farle notare che il rosso le dona, e sono convinto che, se sarò bravo, un giorno la vedrò arrivare di sua spontanea volontà completamente vestita di rosso.E’ questo che sta facendo Veltroni, ed è questo che dobbiamo fare anche noi in Sicilia, coscienti del fatto che nella nostra bellissima terra non è solo contro un credo politico che dobbiamo combattere, ma anche e soprattutto contro la cruda cultura del servilismo!Oggi, però, abbiamo un’occasione che sarebbe delittuoso non sfruttare. Abbiamo la possibilità di eleggere alla presidenza della Regione Sicilia una donna che rappresenta la massima espressione della correttezza e della professionalità. Si parla tanto di quote rosa, oggi il centrosinistra propone una donna presidente dei Siciliani. Ma ciò che conta è che non stiamo parlando di una donna che ha solo una F sulla carta d’identità, ma di una donna di elevatissimo carisma e grandissime capacità politiche. Qualsiasi donna sarebbe orgogliosa di essere rappresentata da Anna Finocchiaro, ed è per questo che in questa campagna elettorale dobbiamo parlare tanto alle donne.E infine, facendo un accenno alla realtà agrigentina ( …forse la più difficile!), ci tenevo a fare gli auguri a Giacomo Di Benedetto per la sua candidatura.Non starò qui a tessere le lodi a Giacomo, Giacomo lo conosciamo tutti, è sempre stato in mezzo a noi sostenendoci nelle nostre battaglie, ne conosciamo la storia e ne conosciamo le capacità. Una sola cosa mi preme dire: abbiamo ancora fresco nella mente ciò che è successo ad Agrigento con Zambuto così come a S.Elisabetta ed in altri comuni dell’agrigentino, ma senza andare lontano, dobbiamo ricordare che a Raffadali abbiamo eletto gente nelle file di Rifondazione Comunista e a fine mandato ce la ritroviamo in Alleanza Nazionale. Beh, Giacomo di cognome fa Di Benedetto e questo, per me e per tutti i raffadalesi, da solo, deve valere come garanzia. E’ per tale motivo che insieme ai ragazzi della sinistra giovanile, ci metterò tutto il mio impegno affinché si possa uscire da Raffadali con un ottimo risultato. Le premesse ci sono, dobbiamo solo rimboccarci le maniche.

venerdì 28 marzo 2008

Dalla sezione PD Raffadali.. bollette T.A.R.S.U.

In questi giorni state ricevendo la bolletta della tassa sui rifiuti e vi siete già accorti di quando sia aumentata. In media il 60% in più, se prima pagavi 100 € adesso paghi 160 €. Perché si paga di più? A parte la bolletta cosa è cambiato? C’è forse qualcuno in giacca, cravatta e guanti bianchi che la ritira a domicilio? O forse c’è qualcuno che sparecchia vi fa le pulizie e, lasciando la profumata, porta via la spazzatura? Non è cambiato niente! Sempre la stessa domanda: perché questo aumento? Ebbene, questo aumento serve per pagare la politica clientelare del centro-destra e dei suoi venduti tirapiedi. Questo aumento serve per sostenere la 27 società, di cui almeno 15 superflue, che a volte pagano non pagano nemmeno gli operai, ma che hanno presidenti e consigli di amministrazione con stipendi stellari. L’aumento serve per creare maxi discariche e maxi termovalorizzatori da utilizzare al posto di una vera raccolta differenziata. Serve insomma per alimentare la rete delle clientele e ad entrare nelle nostre tasche con queste assurde bollette. I soldi che stiamo pagando adesso non basteranno ed il prossimo anno ne chiederanno di più e poi ancora e ancora per acqua e gas.
CHIEDIAMO
Di ritornare al precedente piano rifiuti (solo in minima parte attuato) che prevedeva una seria raccolta differenziata, il riutilizzo di tutte le materie prime e solo un marginale ricorso a discariche ed inceneritori.
Di riportare gli ATO da 27 a 9 originari per non dover pagare centinaia di migliaia di euro di stipendi inutili a gente che non ne ha certamente bisogno.
Di sostenerci nella battaglia per i nostri candidati all’assemblea regionale e per il nostro candidato presidente Anna Finocchiaro che ha nel suo programma la revisione di questo assurdo piano dei Rifiuti.
Solo cosi si potranno ridurre le bollette.
Non permettiamo più che la politica degli "amici" ci svuoti le tasche e poi ci ripaghi con una "vasata"


Il Coordinamento PD

"Circolo C. Sessa"

giovedì 27 marzo 2008

Con un poco di allegria.... SI PUO' FARE

mercoledì 26 marzo 2008

Veltroni


Ieri sera il pullman di Veltroni ha fatto tappa ad Agrigento in piazza Cavour; a parte il maltempo è stata una serata straordinaria, la partenza in pullman, l'attesa di tutta quella gente con il freddo e la pioggia, il comizio dello stesso Walter e della Finocchiaro.
La verve e la autorevolezza della candidata alla presidenza della Regione già la conoscevamo, ma il modo di comiziare di Veltroni, credo che non ha confronti in nessun uomo politico presente attualmente sulla piazza della campagna elettorale.
Condivido tutto della campagna del PD.
Mai come quest'anno mi trovo in perfetta sintonia con le scelte di questo partito;
La scelta di correre da solo, ad esempio; slegarsi da quella componente di sinistra che limitava l’azione di governo è stato un passaggio fondamentale. L’imposizione di veti e stop, le continue richieste di verifica bloccavano senz’altro la già limitata attività esecutiva.
Quando Mussi (a cui auguro una pronta guarigione) diventò ministro frequentavo ancora il Dottorato di Ricerca all'Università di Palermo, e le speranze di noi precari e di chi crede e investe tantissimo nella ricerca, furono amplificate all'inverosimile, ma col passare del tempo niente….nessuna novità, nessun cambiamento. Lo stesso dicasi del ministro Pecoraio Scanio il quale, anziché occuparsi di tematiche ambientali (portare il fotovoltaico e la raccolta differenziata in tutte le case degli italiani) era sempre intento a partecipare a marce e manifestazioni contro se stesso; credetemi non lo dico per pura polemica ma con la rabbia di chi ha vissuto le due esperienze in prima persona come ricercatore universitario e come ambientalista per formazione (e non per moda).
Per non parlare poi di Diliberto……………………
Un altro aspetto che mi piace è il modo di affrontare la campagna elettorale; sul palco non sono presenti i vari esponenti locali in cerca di un po’ di visibilità e di qualche scatto fotografico (anche se ieri qualcuno, ad Agrigento, ci ha provato………..)

La vera grande innovazione del PD sta nell’avere colto i segnali di un cambiamento della società. Una società che è in continuo mutamento e non può e non deve essere inquadrata in schemi definiti; un partito che si propone, quindi, alla sua guida, deve sapere cogliere l’evoluzione di questo cambiamento per tentare di offrire, come risultato finale, il migliore possibile.
Il ragionamento che Veltroni ha fatto sui piccoli imprenditori è un’esatta fotografia di come stanno le cose: per spiegarlo non servono ragionamenti complessi o filosofici, ma esempi concreti: penso, ad esempio, alla condizione di mio papà, che ha messo su una piccola attività artigiana in cui lavorano mio zio e mio cognato; istituzionalmente è un datore di lavoro, nella realtà si alza ogni mattina alle sei, si veste “sporco” e va a fare lo stesso lavoro che fanno i suoi collaboratori; lo stesso dicasi per il compagno Giovanni Piccionello, anche lui “impresario”, anche lui lavoratore.
Che dire poi dei morti di Molfetta in cui tra le vittima c’era anche il datore di lavoro.
La suddivisione delle cose in schemi ben definiti e rigidi non corrisponde allo stato di cose reali ed offre una visione distorta della società.
Gli imprenditori ed i piccoli imprenditori esistono come esistono i lavoratori, le casalinghe, i disoccupati, i dipendenti eccetera; Veltroni ha capito che tutte queste figure non devono essere separate ed avere posizioni avverse, ma ognuno deve esprimere la propria opinione, il proprio credo il proprio pensiero all’interno di un grande partito che deve rappresentare la sintesi di tutte le energie positive che possa offrire la società.
Il risultato positivo della strategia di Veltroni, oltre dalla numerosa partecipazione nei suoi comizi è dimostrata anche dai fatti.
Berlusconi non ha temi su cui attaccare il PD, non ha contenuti, gli è venuto perfino a mancare la vecchia e ripetuta storia dello spauracchio comunista. Di contro Veltroni ha capito che deve impostare la sua campagna sui contenuti e non sui personalismi. Non gli ho ancora sentito dire il nome di Berlusconi……………

Infine, visto che ormai siete arrivati alla fine del mio intervento fate un ulteriore sacrificio e continuate a leggerlo, in merito alle candidature del partito, sono pienamente d’accordo con Salvo Lombardo quando dice che siamo tutti vittima del sistema elettorale, ma a chi si diverte a fare la morale vorrei ricordare che in un elezione del 1994 o del 1996 il compagno Cossutta, eletto in due collegi, uno in Sicilia ed uno in Piemonte, optò per il collegio siciliano trombando un noto magistrato antimafia (Peppino Di Lello?, mi sfugge il nome), non perché era particolarmente affezionato ai problemi dell’isola, ma semplicemente perché la seconda dei non eletti in Piemonte era………la figlia.
Chi ai tempi era con me in Rifondazione forse lo dovrebbe ricordare, altri, forse erano troppo piccoli………..
Un abbraccio
Carmelo br1

domenica 23 marzo 2008

Ciao ZZI PEPPI'


Un saluto a “ZI PEPPI RUSSO MORTO”, grande compagno, ma soprattutto un grande uomo… Non dimenticherò mai il tempo trascorso con lui, tutti i suoi insegnamenti saggi…
È stato la nostra guida, il nostro sostegno morale, la nostra bandiera,; ci ha sempre aiutati ed esortato ad andare avanti…!!!
Sono sicuro che dall’alto continuerà a darci il suo aiuto nell’affrontare le diverse battaglie per migliorare il nostro paese…!!!
CIAO “ZI PE’”… ci incontreremo un giorno, ma non ancora….!!!
Salvo Lombardo.

lunedì 10 marzo 2008

Non mi inganni

Perchè questo post?
Semplicemente vi racconto:
E' da una settimana che nei nostri blog, essendocci una chat per poter discutere in modo educato e pacato su svariate opinioni, qualche "miserabile" si è messo in testa (non riuscendo nell'intento) di mettere zizzanie tra di noi spacciandosi prima, per un meschino "BENNY", poi per altri nomignoli e poi ancora addirittura si mette il nome di noi stessi per accusare chiunque. Per esempio, giovanni, enzino, francesco, frenda, gianfranco, fabio, gato, josè, e altri nomi amici. Allora alcuni hanno avuto l'idea di togliere la chat, forse giusto, io e qualche altro amico NO. E l'ho fatto semplicemente per un motivo ben preciso. Se qualcuno ha notato, (tu caro miserabile di sicuro) io ho tolto per due giorni la chat. Dopo ho pensato di rimetterla semplicemente perchè ho pensato: IL LUPO PERDE IL PELO MA NON IL VIZIO. In effetti puntualissimo, il "miserabile meschino anonimo", è arrivato nuovamente all'attacco spacciandosi prima per la mia persona scrivendo parolacce blasfeme in chat e poi addirittura si permette di farmi la farsa della fantomatica offesa del mio caro amico Franco scrivendo delle cose assurde. Però l'animaletto internauta forse sconosce che io e Franco ed altri amici del blog non solo siamo in contatto perennemente ma godiamo tutti di una ottima onestà e di una stima reciproca. Quindi hai poco da scrivere. Ma ritorniamo al pelo e non al vizio.
Dicevo infatti che l'anonimo BENNY rientra puntuale e siccome ancora non ha capito una cosa gliela spiego io. Dopo se non capisce passo ai fatti. NON E' UNA MINACCIA E' SEMPLICEMENTE UN CONSIGLIO. BENNY, purtroppo accendento il pc e accedendo ad internet hai aperto una porta virtuale del tuo computer e purtroppo, per te, lasci delle tracce. Io, in questi casi, essendo uno che per i fondelli voglio essere preso di persona e non da un anonimo ho fatto delle ricerche molto accurate e mi risulta che il tuo IP del PC E' IL SEGUENTE: 85.18.66.26 quindi corrisponde ad una persona che si collega da una postazione xxxxxxxx e il nome del computer è xxxxxxx. Qui non metto ne la zona dove ti trovi ne il tuo nome per rispetto però sappi che ho il tuo IP ed è come una carta di identità. Se non credi prova ancora!!!
Ah dimenticavo... Con un normalissimo programma su internet potete farlo pure voi basta inserire il numero IP sopra descritto e il gioco è fatto. BENNY ADESSO ASCOLTA. SMETTILA CHE E' BUONO PER TUTTI non solo le bugie ma anche gli stronzi hanno le gambe corte.
Infatti nel commento che hai fatto sul post c'è il tuo IP sulle varie cazzate che hai detto c'è il tuo IP su tutti i blog c'è il tuo IP. Come mai?
Comunque abbiamo anche quelli di qualche altro PASSIONARIO.
Cordialmente Gianni.

domenica 2 marzo 2008

ANNA FINOCCHIARO

Anna Finocchiaro all'assemblea costituente del PD

sabato 1 marzo 2008

Le reazioni





Come reagire al cambio di casacca di Zambuto ed alla successiva smentita, definita impietosamente "patetica”, è il problema affrontato ieri sera alla riunione del coordinamento del Partito Democratico di Agrigento. In discussione in particolare è stata l'eventualità di promuovere un atto politico netto, come la sfuducia nei confronti del sindaco in Consiglio comunale. Emilio Messana, ultimo segretario provinciale dei Ds e primo del Pd, apre il sipario definendo una "pagliacciata” la conferenza stampa nella quale il sindaco ha smentito la notizia del suo accordo con il Pdl: un "abbozzo di smentita dai toni ambigui”. Nello Hamel, dopo aver posto in evidenza l'importanza dell'apporto delle formazioni politiche che oggi compongono il Pd al successo di Marco Zambuto alle ultime amministrative, denuncia l'apologia, da parte del primo cittadino, della "prostituzione politica” alla ricerca dell'appoggio del governo di turno.E' una domanda dal pubblico, evidentemente rivolta al vice ministro Angelo Capodicasa ed ai senatori Benedetto Adragna e Nuccio Cusumano - ad offrire nuovi spunti alla discussione: questi appoggi a livello nazionale, il sindaco Marco Zambuto, li ha mai chiesti ai parlamentari presenti a questo incontro? Negativa la risposta di Capodicasa; Adragna afferma d'aver collaborato con alcuni assessori dell'attuale Giunta; Cusumano accusa Zambuto di aver "lasciato marcire” le sue sollecitazioni.Alcuni esponenti del Pd sembra abbiano le idee chiare: a breve verranno affissi dei manifesti che recitano "Il coraggio di tradire”, motteggiando lo slogan della campagna zambutiana; altri, come Capodicasa e Cusumano, sono contrari all'attacco diretto (leggi mozione di sfiducia in Consiglio comunale o la raccolta di firme per chiedere le dimissioni) in quanto renderebbe il sindaco un "martire”: una buona fetta della popolazione agrigentina sarebbe infatti convinta che quale che sia la scelta politica di Zambuto, il fine è quello di favorire la città dei templi.Sebbene vi siano opinioni divergenti sul modus operandi, il Pd è compatto nel voler reagire al "tradimento” di Marco Zambuto: il sindaco sarebbe infatti reo di aver tradito quella voglia di cambiamento che era riuscita ad unire elettori di destra e di sinistra, lo stesso sentimento che, secondo Angelo Capodicasa, unirà i siciliani nel preferire la candidatura di Anna Finocchiaro alla presidenza della Regione. E' dunque sulla voglia di cambiare le logiche della politica che bisogna puntare, secondo i vertici del Pd agrigentino, le stesse speranze che hanno portato all'elezione dell'attuale sindaco e che ora sembrano essersi tramutate in un comune senso di sdegno.
Alessandro Sardone fonte agrigentonotizie.it

Anna Finocchiaro aperta la campagna elettorale



Anna Finocchiaro viene accolta all'hotel Villa Athena di Agrigento sulle note di "Sicilia bedda” del cantante augustano Roy Paci, protagonista della polemica con l'ex presidente della Regione Totò Cuffaro, per aver modificato, in concerto, il ritornello di "Toda joia toda beleza” in "Vasa vasa sinni iu a casa”.

L'esponente modicana del Pd si presenta in tailleur, con una scintillante camicia viola, come se in questa campagna elettorale non solo non avesse bisogno di scaramanzia, ma tenesse a sfidare la dea bendata a testa alta e con sguardo sprezzante. L'incipit della conferenza stampa è un pubblico ringraziamento a Rita Borsellino, "che condividerà con me il governo a Palazzo dei Normanni”. Riferendosi ai templi, sfondo della manifestazione, afferma che "questo passato di gloria, di bellezza e di cultura” va usato per rilanciare la Sicilia.

La stessa Sicilia che, sebbene oggi sia "l'ultima provincia d'Europa" meriterebbe di essere incoronata quale "Porta d'Oriente", perla di quel Mediterraneo che ha riacquistato importanza per gli equilibri, economici e non, del mondo. Possiamo tornare – continua la Finocchiaro – ad essere il sale della terra", una terra luogo di grandi diseguaglianze.

La candidata alla presidenza della Regione assume subito degli impegni: in primo luogo con Confindustria siciliana, della quale ha condiviso la posizione assunta contro il racket, assicurando uno snellimento delle operazioni di disbrigo delle pratiche imprenditoriali mediante l'innovazione tecnologica ed una più razionale gestione delle risorse umane; promette che entro sei mesi dalle elezioni, qualora venisse eletta, formerebbe una commissione per lo sviluppo di un piano strategico atto ad assicurare un miglior funzionamento degli uffici della Regione anche tramite una riduzione delle "carte" e dei tempi burocratici; promette l'istituzione, entro novanta giorni, di un osservatorio sulla spesa pubblica; evidenzia l'importanza dei servizi on-line, finanziati e mai utilizzati dalla vecchia amministrazione.

Accomuna l'ormai ex-governatore Cuffaro al candidato dell'Mpa Raffaele Lombardo, denunciando "un interesse, da parte della coalizione che rappresento, a lucrare sull'inefficienza delle istituzioni regionali, sulle clientele, sul voto di scambio.

La Finocchiaro dice di no agli "elenchi" di persone che lavorano perché hanno appoggiato la "fazione" giusta in campagna elettorale e alle raccomandazioni: la Sicilia ha bisogno - continua l'esponente del Pd - di lavoro per tutti, ha bisogno di competizione e di ammodernamento, cambiamenti possibili solo in nome della legalità.

Per Anna Finocchiaro c'è un gran bisogno di meritocrazia, che va esaltata premiando "chi si comporta secondo le regole”, chi non paga il pizzo, gli imprenditori che ritengono di fondamentale importanza la sicurezza dei propri dipendenti.

Viene toccata anche la questione del ponte sullo stretto: "non è una priorità". La preferenza ricade sul rafforzamento delle reti di trasporto stradali e ferroviarie, come anche aeree. Quanto all'istruzione, afferma che non può esserci sviluppo senza un'adeguata attenzione alla ricerca ed alla formazione.
"Voglio prendermi cura della Sicilia e dei siciliani come una madre, insieme alle madri di questa terra", conclude.

Tra i presenti alla conferenza stampa, il vice ministro Angelo Capodicasa, il deputato regionale Giacomo Di Benedetto, il segretario provinciale del Pd Emilio Messana, il consigliere comunale Nello Hamel ed il vice ministro allo sviluppo economico Sergio D'Antoni.
Alessandro Sardone
Fonte agrigentonotizie.it

mercoledì 27 febbraio 2008

Cambiare? ...Basta avere il coraggio... DI FUTTIRI!!

MI CONVINGO SEMPRE PIU' CHE I "CARUSI" SU SEMPRI "CARUSI".
POTRA' SEMBRARE STRANO, POTRA' SEMBRARE RETORICA... MA ME L'ASPETTAVO!
E' STATO E SARA' SEMPRE UN UOMO DI DESTRA E CON IL SUO FACCINO DA HARRY POTTER SENZA PECCATI HA PRESO PER IL CULO TUTTI GLI AGRIGENTINI E ANCHE CHI IN PROVINCIA CREDEVA CHE FINALMENTE QUALCUNO AVEVA AVUTO IL CORAGGIO DI USCIRE DAI "SISTEMI DI POTERE" E LAVORARE PER IL BENE DEL PAESE. MA INVECE SI E' RIVELATO UN "HOMO (IN)UTILIS" DEL GRANDE PUFFO MILANESE. IL CORAGGIO DI CAMBIARE... SI LA FACCIA! .QUANDO HAI TEMPO!!

SOTTO PUBBLICO L'ARTICOLO DEL SEGRETARIO DEL PD DI AGRIGENTO EMILIO MESSANA.

“Il coraggio di cambiare” erano le parole d’ordine del giovane candidato sindaco della Città di Agrigento Marco Zambuto. Rompere con le vecchie e dannose logiche di potere, da ultimo cristallizzatesi nei partiti del centrodestra, e creare le condizioni per un’alternanza nel governo della città.

Queste erano le premesse sulle quali si è formata un’alleanza elettorale e si è chiesto il suffragio degli agrigentini, i quali, hanno dato fiducia a Zambuto, mandando all’opposizione i partiti del centrodestra.

Ma Zambuto, nonostante il robusto consenso ricevuto, non ce l’ha fatta a portare avanti il cambiamento e manin manina con l’on. Angelino Alfano, con una stucchevole cerimonia dal sapore feudale, è approdato nel PDL a fare compagnia al suo predecessore Aldo Piazza e a quanti hanno portato il comune sull’orlo del dissesto finanziario e all’ultimo posto delle graduatorie sulla qualità della vita.

Un sindaco che tradisce i cittadini e si fa gioco delle loro aspirazioni, a meno di un anno dalla sua investitura, dovrebbe dimettersi, chiedendo scusa per la debolezza manifestata con il suo voltafaccia.

Che il tradimento si consumi a ridosso di importanti appuntamenti elettorali, dopo che per mesi si è insisto nell’adagio del sindaco e della città al di sopra dei partiti, rivela nell’uomo una mancanza di scrupoli indegna di quella nuova classe dirigente che Marco Zambuto avrebbe voluto rappresentare e della quale la città aveva e ha urgente bisogno".

Emilio Messana
Il Coordinatore Provinciale del Pd

domenica 17 febbraio 2008

Si può FARE....

lunedì 11 febbraio 2008

Yes, we can

sabato 9 febbraio 2008

La coerenza di due personaggi

VERGOGNOSO !!!!

mercoledì 30 gennaio 2008

..il pensiero delle 23.21


Da soli o a due a due
Quelli che davvero ti amano
Vanno e vengono al di là del muro
Alcuni mano nella mano
Alcuni in gruppo
Cuori teneri e artisti
Cercano di abbatterlo
E quando t'avran dato il meglio di loro
Qualcuno barcollerà e cadrà non è facile dopotutto
Picchiare il cuore contro il muro
D'un pazzoide


un poeta trent'anni fa scriveva queste parole.
ne sono caduti tanti di muri....chissà se il nostro riusciremo mai ad abbatterlo, un giorno.


Noi non siamo come loro....noi siamo diversi.
Noi pensiamo, parliamo.
Noi scriviamo, cantiamo.
Noi non abbiamo niente di cui vergognarci.....
Noi, fieri della nostra onesta dignità

Totò se n'è juto


...DOPO TANTO TEMPO RITORNO A POSTARE

da IL MANIFESTO

Totò se n'è juto
Vincenzo Consolo
Sciacalli ha chiamato il segretario dell'Udc, onorevole Pierferdinando Casini, tutti quelli che a voce ferma hanno chiesto le dimissioni del presidente della Regione Siciliana Totò Cuffaro, dopo la sentenza di condanna a cinque anni emessa dalla magistratura di Palermo per i suoi rapporti con celebri mafiosi, ma non con l'organizzazione o sistema come i mafiosi stessi chiamano la mafia. L'onorevole Casini forse non sa che gli sciacalli sono quegli animali che si nutrono di carogne. Ora, l'onorevole governatore di Sicilia Totò Cuffaro è tutto tranne che una carogna, è un uomo vivo, vegeto e ben nutrito, non solo di cannoli, cassate o mammelle di vergine, ma nutrito soprattutto di potere, di quel potere che un milione e trecentomila elettori gli hanno conferito. Questo sommo potere però non poteva dargli la libertà di contattare segretamente e avvertire che erano dalla magistratura e dalle forze dell'ordine controllati esimi mafiosi come Guttadauro (gutte d'or, si tradurrebbe in francese, goccia d'oro) il re di Brancaccio, il quartiere di Palermo dove è stato ucciso don Pino Puglisi. Uomo di potere, Totò Cuffaro, erede di una lunga e sciagurata storia di potere politico-mafioso in Sicilia, a partire da quel lontano 1947, dalla strage di Portella della Ginestra, per cui, in Sicilia, dal governo del Blocco del Popolo, di comunisti e socialisti si passò (e non solo in Sicilia) al governo imperituro della Democrazia Cristiana, il partito di Andreotti e confratelli. Totò, uomo pio, devoto di Santa Rosalia, vergine e nobile, forse di san Benedetto il Moro, figlio di uno schiavo negro, devoto della Madonna delle Lacrime (eh, sì, c'è da piangere!) dimenticava nel momento in cui contattava segretamente uomini di mafia, boss potenti, che la Sicilia che lui governava non è composta solo di clienti, dei suoi beneficiati elettori, ma anche di cittadini liberi, dignitosi e onesti. E' composta anche la Sicilia, di lavoratori, contadini, operai, impiegati, sindacalisti, studenti, giornalisti, sacerdoti e magistrati che hanno sempre detto di no alla mafia, che sempre alla mafia si sono opposti, che la mafia e il potere politico-mafioso hanno combattuto pagando spesso con la vita questa loro opposizione. Eredi, questi siciliani non-clienti, questi siciliani dignitosi, civili, di quella Sicilia di Placido Rizzotto, Salvatore Carnevale, Pio La Torre, di Falcone e Borsellino, per nominarne solo alcuni. Eredi di quel Nicola Barbato, capo socialista dei Fasci Siciliani del 1893, intorno alla cui pietra-ricordo là nella spianata di Portella, nel 1947 si consumava la famosa strage dei contadini che festeggiavano il 1° Maggio. Quel Nicola Barbato, psichiatra, che dal carcere scriveva a Cesare Lombroso per contraddire la sua teoria razzistica della fisiognomica. Eredi, questi siciliani non clienti, di Francesca Serio, la madre del sindacalista ucciso dalla mafia Salvatore Carnevale, che Carlo Levi incontra a Sciara e di cui dice: «Così questa donna si è fatta, in un giorno: le lacrime non sono più lacrime ma parole, e le parole sono pietre». Conosce questa storia di un'altra Sicilia Totò Cuffaro ? Conosce la storia di tutti i siciliani costretti a fare le valigie e a emigrare, ad andare altrove, non per vaghezza dell'ignoto, come dice Verga, ma per non essere clienti, per cercare altrove lavoro e dignità. Conoscono quest'altra storia di Sicilia gli elettori e tutti gli amici di Totò Cuffaro? Che la studino, che sappiano. Che temano questa altra Sicilia. Una Sicilia che, speriamo, dopo gli arresti di Riina, di Provenzano e dei Lo Piccolo possa liberarsi finalmente dalla stretta dei tentacoli della famosa piovra, tentacoli che non sono solo quelli della mafia, ma anche di un certo potere politico. Una Sicilia del dopo Cuffaro e del dopo cuffarismo che possa dare speranza soprattutto ai giovani che non vogliono ridursi a clienti, che nella loro isola e non altrove hanno diritto ad avere un futuro di libertà e di dignità.
vincenzo consolo

sabato 19 gennaio 2008

tutto come sempre

perchè ho come l'impressione che tutto sarà come prima piu' di prima?ma fatemi capire bene,come può un governatore della regione stare ancora in carica dopo una sentenza a 5 anni di reclusione???? le parole della canzone di battiato dicono tutto

Povera patria! Schiacciata dagli abusi del potere di gente infame,
che non sa cos'è il pudore,
si credono potenti e gli va bene quello che fanno;
e tutto gli appartiene.
Tra i governanti, quanti perfetti e inutili buffoni!
Questo paese è devastato dal dolore...ma non vi danno un po' di dispiacere quei corpi in terra senza più calore?
Non cambierà, non cambierà.........................

venerdì 18 gennaio 2008

ORA MI SIDDIAVU...BASTA!






Continuano ad arrivare commenti, esclusivamente anonimi, su questo blog inerenti l’istituzione della Consulta Giovanile di Raffadali.

La situazione non è più tollerabile e Vi dico anche perché:

Innanzitutto io sono la persona meno indicata a cui chiedere informazioni, soprattutto in maniera anonima, e non posseggo titoli per dare risposte; risposte che invece dovrebbe e potrebbe fornirVi l’Amministrazione Comunale;

Andate a guardare la copia del verbale di seduta, in data 22/09/2007, che ho messo qui sul blog potete vedere quali erano i presenti e soprattutto il verbale è firmato dal Vice sindaco Dott. Luigi Argento. Non basta come garanzia? Non mi credete ancora? Continuo raccontandoVi quello che so.

Chi ritiene di seguire un attimo le vicende politico amministrative del nostro Comune (e non credo che fra i tanti anonimi parlanti ci si interessi solo di Consulta) avrà potuto notare come l’ultima parte del 2007 abbia impegnato l’Amministrazione nel riassetto delle aree dirigenziali, e solo a fine 2007 si è avuto un quadro più chiaro. Il riferimento all’interno della struttura Comunale per la Consulta è divenuto il settore Organi di Governo che fa capo alla Dott. Graziella Rizzo;

Quest’ultima prima di andare in ferie ha preparato la Determina Sindacale con cui viene costituita l’Assemblea della Consulta Giovanile. Non basta? Continuo.

Di e in tutte le operazioni inerenti la Consulta Giovanile è stato informato l’Assessore competente al ramo, Dott. Luigi Argento, che tra l’altro nell’imminenza delle vacanze natalizie ed in occasione del Convegno con tema Emigrazione ed Immigrazione tenutosi nell’Aula Consiliare ha tenuto a sottolineare la presenza del sottoscritto all’evento dopo aver ringraziato per l’intervento il Vicepresidente della Consulta Nicola Marro. Questo è avvenuto dinanzi ad un aula piena di gente, dinanzi al Sindaco, dinanzi a quasi tutti i Consiglieri e i rappresentanti delle forze politiche di maggioranza. Credete sia possibile prendere un impegno così vincolante e non rispettarlo? Se si siete in malafede! Per inciso:in quella circostanza ricevetti anche attestati di stima e di affetto da parte del fratello del Sindaco, Giuseppe.

All’indomani del 22 settembre 2007 una pioggia di domande, provenienti dall’area associazionista e politica centro moderata di Raffadali, è stata presentata al Vice Sindaco per partecipare alla Consulta Giovanile. Interesse che mi ha piacevolmente sorpreso perché inteso come stima nei confronti del Direttivo tutto e della mia persona in particolare. Un inatteso successo davvero e poi sulla fiducia!Ecco, pensate che ai ragazzi, provenienti da questo settore, si potrà non dare una risposta?

Infine nel ritorno a Raffadali, in quei pochi giorni di ferie trascorsi al Paese, il sottoscritto è andato più volte a sollecitare (implicitamente anche sotto la pressione dei Vostri commenti anonimi) e ho posto sul tavolo del Sindaco, personalmente, tre copie della Determina Sindacale di cui sopra, in data 27 o 28 dicembre 2007. Ebbene io non sapevo che il Sindaco sarebbe partito per la Val d’Aosta proprio in quei giorni e ancora meno pensavo che il Vice Sindaco si muovesse nella stessa direzione per le vacanze. Quindi, ed ho finito, il 2 o 3 di gennaio, telefono al Vice Sindaco, pensando di trovarlo a Raffadali, e lo invito a firmare (il Sindaco era assente) la Determina. Pensavo fosse stato un bel segnale, da dare ai ragazzi, l’apposizione di una firma per l’ufficializzazione della Consulta, nella competente sede, da parte del promotore della stessa

Detto ciò non intendo più accettare commenti anonimi di qualunque genere e sorta sullo stato d’avanzamento della Consulta.
Anzi vado oltre, sin da adesso e senza paura di smentita invito, anche Voi anonimi, e chiunque abbia presentato istanza di partecipazione alla Consulta alla prima riunione che si terrà nei primi giorni di febbraio 2008 nell’aula consiliare del Comune di Raffadali.

Infine Vi inviterei a produrre delle proposte che verranno valutate e fatte proprie dalla Consulta se meritorie di attenzione.
SforzateVi di pensare positivo!
È un augurio ed un consiglio!

Grazie

Josè M. Galletto



P.S. QUESTO WEEK END SONO ON HOLIDAY...PER VIA DEL COMPLEANNO. ABEDERCI





lunedì 14 gennaio 2008

SULLA POLEMICA "VECCHI…GIOVANI ”

Ho letto per caso alcuni interventi su vari blog su una questione che a dir vero mi pare (absit iniuria verbis ) un po’ oziosa o , da parte di alcuni, interessata. Spontaneamente mi è sorta la domanda : “ a chi giova?”. Non voglio dire che non sia utile discutere sul perché il centrosinistra abbia perso a Raffadali nelle ultime competizioni comunali, anzi…ma porla sulla dicotomia “Giovani - vecchi” è una mistificazione. Se, invece, si discutessero con profondità e verità le ragioni delle sconfitte sarebbe salutare, invece si ritorna ad uno schema molto vecchio, deleterio e dannoso, che è una delle cause, a mio parere, di quelle due sconfitte.
A parer mio le due sconfitte, pur a differenti livelli, essendo ciascuna di esse collocate in periodo e situazioni storiche diverse, trovano motivazioni comuni : esterne ed interne al centrosinistra.
Quelle esterne sono chiare ( perciò non mi dilungo) e trovano motivazioni nel sistema di potere e nella potenza clientelare del centrodestra che dispone di mezzi e strumenti, che, purtroppo, hanno stravolto la qualità e la stessa natura di molta parte della società raffadalese, oltre che di avere abbagliato molti che avevano sguazzato e goduto nel centrosinistra.
Quelle interne poggiano, purtroppo, sulla litigiosità del centrosinistra, che non accenna ancora a placarsi, anzi rinvengo in alcuni interventi un astio e una voglia di esclusività che preoccupano. L’ IO è ancora molto presente, così come l’assunto “come me non c’è nessuno” oppure “io sono la verità e la via”. Finiamola! Tali atteggiamenti, per la verità, furono più marcati e numerosi in occasione della competizione del 2002. Non ho compreso, infatti, in quell’occasione l’atteggiamento di alcune forze e personalità della sinistra, democratiche e progressiste, che o si defilarono o remarono contro. In questo faccio mia la posizione di Josè. Quella fu per tutti un’occasione perduta. Non si trattò, caro Tano, di assessori e tu lo sai! Premesso che non si parlò mai di assessori, ma allorquando ci fu all’esterno un’artificiosa polemica sulla carica di Vice Sindaco, che qualcuno, per farsi un alibi, tirò fuori, io personalmente ne parlai con te e ci tenni a chiarire tutta la vicenda, aiutato in ciò da alcuni compagni seri, che sicuramente non aspiravano né ad assessorati, né a mettersi in mostra. Tra l’altro, considerati gli antefatti storici di quella vicenda, mi apparve incomprensibile la posizione di Rifondazione, posto che avevamo firmato assieme un manifesto che prendeva le distanze dalla decisione dell’allora Sindaco Tuttolomondo di escludere dalla Giunta comunale sia Rifondazione, sia lo S.D.I.. Allora molti non capirono che a Raffadali bisognava recuperare il grande patrimonio storico del passato un po’ appannato in quel momento da commistioni con forze e personaggi che avevano scelto il motto “Franza o Spagna purché se magna”! Invece…
Questa discussione ha un valore se tutti riusciamo a superare rancori e stati di delusione personali per proporre idee e contributi che uniscano le forze del centrosinistra, che deve darsi un Progetto e una linea di azione comune. Fare la guerra tra di noi per accaparrarsi questo o quel giovane (ammesso e non concesso che i giovani, avveduti come sono, siano disposti a farsi irretire ) è combattere una guerra che comunque avrà soluzioni di minoranza inconsistente. E’ opportuno, invece sviluppare tutta una battaglia, mi auguro unitaria, per ripristinare a Raffadali prima di tutto l’agibilità democratica, compromessa dallo strapotere del centrodestra, e per costruire le premesse per percorsi unitari futuri.



distinti saluti Prof. Giannino Lombardo

lunedì 31 dicembre 2007

AUGURI..................

Auguri a chi ama dormire ma si sveglia sempre di buon umore, a chi saluta ancora con un bacio, a chi lavora molto e si diverte di più, a chi arriva in ritardo ma non cerca scuse, a chi si alza presto per aiutare un amico, a chi ha l'entusiasmo di un bimbo e i pensieri di un uomo, a chi spegne la televisione per fare due chiacchiere, a chi vede nero solo quando è buio, a chi non aspetta il nuovo anno per essere migliore!

lunedì 24 dicembre 2007

Anti-Gentiloni

domenica 16 dicembre 2007

Lettera di Natale


di Vincenzo Lombardo
SIGNOR PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA,LA PREGO RISPETTOSAMENTE DI NON PARLARE A NOME DEGLI ITALIANI QUANDO ELLA FA QUEI DISCORSI DI CIRCOSTANZA, TUTTO OSSEQUIO AI SUOI CAPI USA E AI CAPETTI NOSTRANI, ALLA LCDM. PERLOMENO, DICA: A NOME DEGLI ITALIANI MENO UNO. CHE' IO NON MI SENTO RAPPRESENTATO DA LEI NE' DA QUESTA CLASSE POLITICA CORROTTA DENTRO, IPOCRITA.IO SONO PER RINUNCIARE AI 131 BOMBARDIERI AMERICANI (25 MILIARDI DI EURO) E DESTINARE QUEI FONDI ALLA RICERCA SUL CANCRO E SULLE ALTRE MALATTIE, E PER NON ROMPERE I COGLIONI ALLA GENTE PERIODICAMENTE PER TELETHON E QUESTUE SIMILI.IO SONO CONTRO LA CREAZIONE DELLA BASE NUCLEARE DI VICENZA E PER DESTINARE QUEI MILIARDI E TUTTI GLI ALTRI FINAZIAMENTI BELLICI ALLA SICUREZZA DEI PRECARI E DEI LAVORATORI NEI POSTI DI LAVORO E FORNIRE SUSSIDI AI DISOCCUPATI, A CREARE POSTI DI LAVORO PER I GIOVANI A TUTELA DELL'AMBIENTE E DEL TERRITORIO, A POTENZIARE LA RICERCA E L'INNOVAZIONE NELE FONTI ENERGETICHE ALTERNATIVE. LE VOSTRE FRASI DI CIRCOSTANZA ORMAI NON COMMUOVONO PIU' NESSUNO, ANZI DANNO FASTIDIO PERCHE' SUONANO IPOCRITE: L'ANTIPOLITICA E' GENERATA DAL TRASFORMISMO E DALL'OPPORTUNISMO DELLA CLASSE- O CASTA- POLITICA. COME VEDE LA MIA IDEA DI CIVILTA' E DI POLITICA E' TOTALMENTE DIVERSA DALLA SUA, PERCIO' LE RINNOVO L'INVITO: NON PARLI A MIO NOME.

giovedì 6 dicembre 2007

Pensieri....siciliani...

Cari compagni.
Scusatemi se vi chiamo così, sembrerò un po retro, ma la parola "compagno" nel suo significato più alto vuol dire:"coloro che si dividono il pane", con molti di voi l'ho fatto, con gli altri vorrei farlo in futuro.Quella che si è conclusa per me è stata una settimana pesante, tanto lavoro, alcuni pensieri. Ieri abbiamo inaugurato un nuovo negozio nel centro di Bologna, sapete chi lo dirige...una siciliana. A dimostrazione, ancora una volta, che alcune delle nostre migliori menti "abitano", se va bene, a 1400 km da casa.... Andiamo avanti....Ieri il blog ha toccato 2000 contatti in 29 giorni....mi dicono tanti....Quello che mi rende felice è che questa rete di portali, nata per Rabbia e per Amore e senza alcuna pubblicità se non il passa parola, vede sempre più collegamenti all'estero. Spagna, Inghilterra, Francia, Belgio, Argentina, Usa.Ogni giorno nostri connazionali si collegano Ad Est per ritrovare uno spaccato della loro terra. Il nostro processo di crescita va avanti inesorabilmente....nonostante ancora si cerchi di ostacolare chi vuole "solo" scrivere quello che pensa. Si sono legati a noi altri Blog dalla Sicilia, stiamo diventando tanti, ma dobbiamo diventare di più. Il progetto del Konsorzio Giovani Blogger deve prendere forma al più presto. Domani saranno a Bologna, da tutta Italia, una buona parte del gruppo Ad Est ... si parlerà di come crescere ancora e soprattutto di come dare una "voce" a tutte quella gente che ha qualcosa da dire...Saremo pazzi? Si lo siamo! ma "perdonateci": abbiamo ancora la voglia di indignarci e non vogliamo vivere una vita che non sia degna di essere vissuta.... vogliamo la Luna....... L'idea è quella di creare una web radio.... Voi fateci sapere cosa ne pensate e come potete darci una mano.

Chi non può (per paura delle solite ritorsioni del MAMMASANTISSIMA) postare un commento scriva su gaetanoalessi@libero.it

Un abbraccio Compagni....

Gato

domenica 25 novembre 2007

L'aria padana plagiata da Cuffaro

di Massimo Giannetti (il Manifesto)

Che figura: l'assessorato all'ambiente della regione Sicilia non sa nemmeno copiare. Ma questo è il meno, il peggio è che il titolare dello stesso assessorato, tale Rossana Interlandi, ieri, appena scoppiato lo scandalo del piano siciliano per la tutela dell'aria maldestramente copiato dall'archivio della regione Veneto, non ha avuto neanche l'umiltà di dichiarare le proprie incompetenze e dunque dimettersi dall'incarico. Non lo ha fatto e non lo farà, ma non ha neanche chiesto scusa. Ha semplicemente ammesso l'«errore» ripromettendosi di correggerlo. Ma più che di «errore» si tratta dell'ennesimo orrore in salsa cuffarìana, approvato e adottato per decreto l'estate scorsa dalla stessa Interlandi. Si chiama appunto «piano regionale di coordinamento per la qualità dell'aria» e nelle decine di pagine «plagiate» dall'omologo piano Veneto - peraltro bocciato anni fa dall'Unione europea - si citano, tra l'altro, «il noto sistema aerologico padano della regione Sicilia», le fantasiose «piste ciclabili lungo gli argini dei fiumi e dei canali presentì nei centri storici dei comuni siciliani», nonché il «notevole apporto all'inquinamento atmosferico siciliano derivante dall'eccessivo uso del riscaldamento domestico in relazione al rigido clima dell'isola». Ma non è finita, perché nello stesso documento «ad elevato profilo tecnico amministrativo» la Sicilia da regione a statuto speciale viene trasformata in regione ordinaria e il parlamento siciliano in consiglio regionale. Più che rìdere ci sarebbe da piangere. Ma a parte le responsabilità aggettive dell'assessore, chi è l'autore materiale del «ridicolo» copia incolla denunciato ieri da Legambiente? Gli occhi sono tutti puntati sul Servìzio 3 del Dipartimento ambiente del medesimo assessorato, quel Servizio dal quale qualche mese fa venne licenziato l'ex dirigente Gioacchino Genchi perché contrario ai quattro mega inceneritori previsti nell'isola e al cui posto, sempre per decreto, venne nominato in fretta e furia un uomo di fiducia di Totò Cuffaro.

lunedì 12 novembre 2007

Ricordi & Ricordi ……Ultimo atto a Raffadali ????


Giuseppe Maragliano

Ormai sono diversi anni che ho lasciato Raffadali per studio prima e per lavoro poi. Le circostanze della mia vita sono state tali per cui fin da piccolo ho vissuto a puntate a Raffadali, in quanto i miei genitori lavoravano all’estero…. Di conseguenza, anch’io ho vissuto all’estero per i primi sei anni della mia vita, per poi, con scelta “molto coraggiosa e poco remunerativa”, ritornare a vivere a Raffadali ed iniziare le scuole elementari nel mio Paese di origine.
Pensando a ritroso, mi vengono in mente le tante circostanze e sensazioni che hanno caratterizzato la mia infanzia, la crescita fino alla maturità e, contestualmente, penso a quante altre cose avrei potuto o non potuto fare sé fossi rimasto all’estero o in un’altra parte dell’Italia.
Noi non possiamo dimenticare chi siamo e da dove veniamo e per questo mi capita di pensare e meditare sé le cose fatte, le “scelte volute e/o costrette”, possano in qualche modo ripagare o compensare tutto ciò.
Durante il periodo adolescenziale avevo la necessità di uscire fuori dagli schematismi che Raffadali imponeva; infatti in estate, durante il periodo delle pseudo-vacanze, ne approfittavo per andare in Germania a lavorare in fabbrica e passare un periodo di vacanza fuori dal paese (in realtà era più lavoro che la vacanza…. però ero fuori casa!).
Queste esperienze mi hanno permesso di vedere e percepire realtà diverse dal luogo in cui sono nato.
Durante il periodo universitario il senso di soffocamento si faceva sempre più opprimente, non perché Raffadali non mi piacesse, anzi al contrario, ma per il modo di vivere e di concepire le cose.
Mi ricordo con piacere quando con l’associazione ambientalista (AVS ambiente) abbiamo dato un bel segno al rispetto dell’ambiente e del paesaggio in genere e con estremo piacere ricordo che tu Gaetano hai captato al volo queste iniziative positive. Più volte ci siamo confrontati ed insieme abbiamo organizzato delle attività: come la pulizia delle aree verdi del villaggio della gioventù, la pedalata per le strade di Raffadali ecc. Che momenti meravigliosi abbiamo vissuto (1994-1997) e quante associazioni c’erano a Raffadali che dialogavano ed interagivano per il bene/piacere comune!
In tutto questo, in questi giorni, con più insistenza, penso a Raffadali ed istintivamente mi viene dai chiudere gli occhi e abbassare lo sguardo, come sé qualcosa non fosse andata, non avesse funzionato, forse potevo/potevamo fare di più, meglio!?
Ormai sono sei anni che vivo fuori dalla Sicilia e quasi come un gesto scaramantico non ho mai cambiato la residenza (vi lascio immaginare le espressioni delle persone che leggono la mia residenza a Raffadali, mi chiedono sé si trova in Italia ecc, ed io, con un po’ di orgoglio, cerco di spiegare il significato del nome di questo Paese…).
Però, adesso siamo quasi all’ultimo atto…. Con la mia ragazza abbiamo deciso di sposarci ad aprile 2008 e, valutando dove e come, abbiamo scelto di sposarci a Siculiana ….
La cosa che più mi fa pensare è che forse questo potrebbe essere davvero l’“ultimo gesto” che mi lega personalmente a Raffadali e alla Sicilia in genere. A parte gli affetti ed i luoghi natali, io, in quanto persona e per la vita che attualmente conduco, non ho più necessità di vivere a Raffadali. Sto costruendo la mia vita, mi sto impegnando e sto investendo fuori dal Paese le mie energie…e, continuando di questo passo, probabilmente negli anni, di Raffadali mi rimarrà solo un ricordo.
Dunque mi chiedo: “Accussì avi a ghiri?” (E’ così che deve andare?). E’ giusto tutto questo?? Perché questo strano destino tocca principalmente e prevalentemente a noi del sud? Cosa abbiamo (o non abbiamo fatto) per meritarci questo?
Io sono contento di vivere fuori però mi chiedo: sé tra qualche anno mi girassero i coglioni e volessi rientrare nei “ranghi” potrei farlo? Avrei il piacere di farlo? Mi troverei bene o sarei nuovamente insofferente in una realtà di compromessi ed ingiustizie varie? Eventuali figli sarebbero in grado e vogliosi di vivere in questa terra, tanto bella quanto dannata? Mah!!!!
Le guerre a volte si fanno per potere poi stare meglio, ottenere qualcosa in più; per combattere delle ingiustizie. Ma fare la guerra tanto per farla è solo distruttivo.
Io sono uno ottimista però attualmente di positivo ho solo i miei ricordi …..

venerdì 9 novembre 2007

UN POCO DI CHIURITU...

LA FONTE E' PANORAMA.IT DEL 03 OTT 2007. IL SERVIZIO TELEVISIVO E' STATO MANDATO IN ONDA SU ITALIA UNO DALLA TRASMISSIONE LE IENE IL 08 NOV 2007

Quanto parla Cuffaro. A Palazzo dei Normanni ci sono 23 addetti stampa.

In Lombardia sono tredici, in Campania dieci, in Puglia quattro. La Sicilia ne ha invece ventitré. In quanto a giornalisti, l’ufficio stampa della presidenza della regione isolana batte tutto il resto d’Italia, anche Palazzo Chigi (10 addetti) e il Quirinale (che vanta solo tre giornalisti). Le ultime due assunzioni sono arrivate proprio ieri, ma a quanto pare c’è posto perfino per un altro addetto.Il parlamentino siculo è infatti intervenuto due volte negli ultimi tre anni per portare da otto a ventiquattro i posti disponibili per l’ufficio stampa della presidenza della regione Sicilia. E Salvatore Cuffaro, insieme alla sua giunta, ne ha subito approfittato: alla vigilia delle elezioni del 2006, ha imbarcato tutti i portavoce degli assessori uscenti.Nessun concorso pubblico, è bastata solo una chiamata diretta per firmare un contratto a tempo indeterminato: così vuole infatti una legge regionale del 1976, modificata più volte dall’Ars (Assemblea regionale siciliana), ma solo per allargare le maglie dell’assunzione.Si sono così liberati i posti di portavoce di ogni assessore regionale ed altri dodici giornalisti hanno potuto firmare - sempre per chiamata diretta - un contratto a tempo determinato. E a loro è andata male: solo i ventiquattro “addetti alla comunicazione dell’ufficio stampa” della presidenza hanno infatti avuto la garanzia di un contratto a tempo indeterminato con uno stipendio di “graduato”, allineato a quello di un caporedattore di un giornale nazionale. In soldoni, e al netto delle tasse, fanno 3800 euro al mese, che rappresentano la spesa principale dell’ufficio: 300 mila euro l’anno.Un’organizzazione assai macchinosa, che tuttavia non ha ancora un coordinatore. L’ultimo si è dimesso l’11 giugno scorso per “motivi di salute”. In attesa di trovarlo, non è detto che Cuffaro e la sua giunta non trovino il tempo di nominare un altro addetto, arrivando alla “quota-limite” di ventiquattro. Sempre che non intervenga una nuova legge per accrescere di qualche unità il numero dei giornalisti della Regione Sicilia.

E NOI PAGHIAMO....

SE VUOI GUARDA IL VIDEO:
http://www.video.mediaset.it/video.html?sito=iene&data=2007/11/08&id=3867&categoria=puntata&from=iene

giovedì 8 novembre 2007

al mio compare

Gli amici non sono solo quelli che vedi e che senti.
I miei amici sono anche quelli che appartengono ai miei pensieri, alla mia memoria.
Quante persone non sanno di essere così presenti nella mia giornata.
I miei amici sono quello che faccio o decido di non fare,mi appartengono come una cosa cara annidata in qualche parte del cuore o della casa.
I miei amici li porto a spasso con me senza nemmeno un diritto d'autore.
I miei amici sono nel ricordo e nel probabile avvenire.

giovedì 1 novembre 2007

Disoccupati da arrestare, senza lavoro trasgrediscono la legge!!

www.iliubo.blogspot.com

Il lavoro nobilita l’uomo. Senza lavoro l’uomo non è nobilitato. Con lavoro insufficiente l’uomo è incazzato. Con un lavoro precario l’uomo è mortificato. Con un lavoro flessibile l’uomo è preso per il culo.
Il lavoro c’è, per tutti. È legge dello Stato. È scritto sulla Costituzione. È sancito dalla Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Umanità. La Costituzione della Repubblica italiana, addirittura, al primissimo articolo recita solennemente: “L'Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro”. A rincarare la dose interviene l’articolo 4 che dice chiaramente: “La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto. Ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo le proprie possibilità e la propria scelta, un'attività o una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della società”.

La dichiarazione universale dei diritti umani proclamata nientemeno che dall’Onu nel lontanissimo 1948 colloca il diritto al lavoro al ventitreesimo posto su una lista di trenta articoli. L’articolo in questione ci dice inequivocabilmente: “Ogni individuo ha diritto al lavoro, alla libera scelta dell’impiego, a giuste e soddisfacenti condizioni di lavoro e alla protezione contro la disoccupazione”.

Il lavoro c’è, per legge. Chi afferma il contrario va contro legge. È un diritto sacrosanto di tutti avere un lavoro, guadagnarsi da vivere, avere una ricchezza, una dignità, farsi una famiglia, costruirsi un futuro. I disoccupati, i tanti disoccupati, i milioni di disoccupati dovrebbero essere arrestati perché trasgrediscono una legge nazionale e una legge mondiale. Il lavoro c’è, anche se flessibile c’è. La flessibilità nel lavoro è un concetto importantissimo. Il lavoro non solo c’è ma si dilata, si allunga, si allarga. E si accontentano più persone. Il lavoro flessibile è il lavoro moderno. È meno gravoso, più europeo. Chi ci sta, fatica poco. Con il lavoro flessibile tutti i flessibili sono contenti e soddisfatti. I lavoratori flessibili hanno, infatti, molto più tempo libero da dedicare all’approfondimento sul tema del guadagno flessibile e più tempo per lavorare all’organizzazione di manifestazioni di piazza, alle emigrazioni o agli stati di disperazione.
Chi non ha un lavoro flessibile, un guadagno flessibile, una mentalità flessibile, un’alimentazione flessibile, un umore flessibile, è solo una persona noiosamente ricca, troppo occupata, con un lavoro stabile e senza pensieri per il futuro dei propri bambini.

venerdì 26 ottobre 2007

Lettera aperta ai ragazzi di Raffadali..

Dedicata a Alessandro Nocera, Peppe Butticè, Gigi Pirrera, Giovanni Gulisano, Elina Giglione, Salvatore Frenda, Alfonso Casà, Totò Frenda, Totò Lombardo, Luigi Plano, Salvatore Scifo,Enzo Scifo, Giovanni Lombardo e Fabio Sciabbica.... che non si sono mai arresi....

Fratellini miei, vi scrivo come uno di voi che in questo momento è “fuori sede” (per non dire in esilio) ma che è con voi, con il cuore e con l'anima, sempre. Ecco una prima citazione, riguardo “al fatto che i giovani odiano le citazioni. Chi le fa è un nemico per loro” (Baudelaire). Ora siccome di citazioni ne voglio fare tante, spero che non mi sentiate troppo nemico; per molti aspetti, e lo sapete, mi sento molto più giovane di voi. E ho adottato con me stesso il sistema migliore per migliorare i bambini che è quello di rimproverarli. Correrò il rischio. Nella vita bisogna sempre correre rischi. Vi dico subito che provo simpatia e un sentimento di pena per voi. Avete vent'anni o poco di più. Ho timore che vi sia stato rubato il futuro. Almeno come è stato inteso finora, il “futuro”.Ma voi esistete; siete vivi; e probabilmente vivrete per sempre (Baudelaire ne era convinto, e tantissimi altri: chi siamo noi per escluderlo?). Il lavoro che vi spetta è “precario”, cioè ottenuto a forza di leccate di culo, preghiere e bestemmie curriculari al Cuffaro di turno. Ma tutta la vita è precaria. E' sempre stato così. Non ascoltato chi vi dice il contrario perché è falso. Non guardate a quelle esistenze che sembrano garantite dalla carta di credito. E' proprio per questo che, paradossalmente, vale la pena a fare dei progetti, studiare tutta la vita per capire, lavorare per imparare il “mestiere di vivere”, viaggiare. Baudelaire (che dovreste proprio amare, perché era come dovreste essere voi: pronto sempre a non fare false concessioni e sconti a nessuno), sempre lui, verso la fine della sua vita, afferma che “devi lavorare, se non per il gusto di farlo, almeno per disperazione, perché in fin dei conti lavorare è meno noioso che divertirsi”. Il “divertimento” (ne aveva già parlato Pascal) è una lebbra del nostro tempo. Divertirsi significa sempre “divertirsi da qualcosa”. Se uno mette il divertimento al primo posto, questo significa appunto che la maggior parte del tempo egli “si diverte da qualcosa”, e il “qualcosa” non è altro che la sua vita stessa e il mondo intorno. Quando vi vedo assembrati e buttati a terrà al “Bacco” o alla villa, vestiti di colori spenti, come usciti da un film come “Fuga da New York” (con una data scaduta), mi si stringe il cuore. Ecco, mi dico, sono spellati vivi come pigionanti in una Raffadali dove “i mercanti che sono gelosi” (Vigny) fanno i politici, e non sanno politicare. Fate ragionamenti come: "tra trent'anni o fra tre ore è prevista la fine del mondo, abbiamo una prospettiva di “precariato”totale, almeno facciamoci una birretta insieme". Molti di voi, per voglia di tenerezza credo, si scelgono il “puro animale”, il cane, come “confidente dei dolori solitari” (Baudelaire, ancora). Bene. Cioè no, male. Non ci crederete: ma tocca a voi lottare per denunciare “la congiura universale per nascondere la tristezza di questo mondo, per imbellettare l'odiosa maschera della realtà”. Sono parole di uno spirito grande, lo svizzero Amiel. Che aggiunge:””Il solo viatico per compiere la traversata della vita è un grande dovere e qualche seria affezione”.E anche, mi permetto di aggiungere, una seria e gelosa richiesta di felicità (“la felicità è una cosa seria”, così Nerval alla donna amata).Tocca a voi fare ciò che gli adulti adulterati di oggi non possono e ne vogliono più fare. Abbiate sempre idee, non ideologie. Ogni ideologia è una “prigione”.E' vero, e lo vedo su di me, si vede con occhi diversi la vita a 10, a 20, a 50 anni. Vi insegno un trucco: precedete il vostro avvenire; siate insieme bambini, giovani, adulti. Confonde le età, e confondete chi vi vuole sempre immaturi, buoni solo per essere sfruttati da politici da strapazzo, da venditori di fumo, da stupratori d'avvenire ma anche da spacciatori dell'ideologia dell'eterno “Happy hour”. Siate più forti di loro. Amate. Voi non ci pensate, ma siete incredibilmente in tanti. Presidiate, come abbiamo fatto in pochi con l'esperienza di Ad Est, il nostro paese. Nessuno potrà fermarvi. Tenetela pulita. Raffadali senza il vostro aiuto morirà per una overdose di merda. Solo voi lo potete fare. Salvate voi stessi e Raffadali.E avrete cominciato generosamente a “lavorare” per voi e per gli altri (ma soprattutto per voi). A essere “uomini degno di questo nome”, direbbe il mio (e spero anche vostro Baudelaire), a prendervi cura del pezzetto di creato che vi è stato assegnato (esortazione dalla sublime Simone Well). Questo nessuno al mondo ve lo potrà togliere. Non aspettate che venga ancora un Gesù Cristo (o un Karl Marx) a ricordarvi che gli uomini sono tutti uguali. Protestate, ribellatevi, denunciate; ma non in nome di una generica “libertà”, che è anche quella di chi distrugge vigliaccamente la lapide di Nino Cuffaro, come se fosse un riflesso condizionato della giovinezza, ma contro ogni degrado: dentro e fuori di voi. Solo voi potete farlo. Prendetevi cura del nostro paese, che vi accoglie malamente, insegnategli (voi giovani) a essere decente,”onesto”; siate voi a redarguire, ripulire, vigilare, proporre; ricordate sempre che “far sentire il bello è un'opera di misericordia” (Rodò, scrittore uruguayano). E siate “stupendi”; stupite (“Dopo il piacere di essere stupiti, di più grande c'è solo quello di creare sorpresa”, ancora Baudelaire). Fatevi ringraziare. Fatevi rimpiangere. ”Anche quando la vita cessa d'essere una promessa, non cessa di essere una missione” (Amiel).Voi soli potete salvare Raffadali.E salvarvi. Nessuna resa mai fratellini miei, verrà il tempo della raccolta ed allora la nostra rabbia e la nostra passione verranno ripagati. “La libertà ha un sapore che non ha prezzo”.... questo non lo ricordo a voi ma a chi nella sua ignoranza e nella sua boria si illude di averci battuto.
(Gato)

domenica 21 ottobre 2007

ci sei,o no?????????

ciccio videmu di aggiornari stu blog,nn lo fare morire.Aspetto un tuo segnale di vita, ciao ciao

sabato 9 giugno 2007

Deleghe e delegati raffadalesi

Dopo le false indiscrezioni dei giorni scorsi, il neosindaco di Raffadali, Silvio Cuffaro, ha firmato, ieri, la determina con la quale delega agli assessori, le attribuzioni relative ai vari rami dell’amministrazione. La novità più rilevante riguarda la rinuncia alla carica di assessore, del dott. Francesco Casalicchio, già vicesindaco nella precedente amministrazione, e nominato dal sindaco Cuffaro, la scorsa settimana. Casalicchio, si è detto lusingato della nomina attribuitagli, ma ha dichiarato che, per il momento, preferisce farsi da parte e assicurare il suo contributo all’amministrazione, nella qualità di consigliere comunale. Queste, nel dettaglio, le deleghe assegnate ai neo assessori, che già ieri hanno giurato nelle mani del segretario comunale Calogero Marrella: Luigi Argento, il consigliere più votato a Raffadali, sarà il vicesindaco e si occuperà anche delle politiche giovanili, di sanità e formazione professionale; ad Onofrio Costanza è stata assegnata la delega all’urbanistica e alla protezione civile; Salvatore Librici si occuperà di lavori pubblici, manutenzioni e spettacolo; l’assessorato alla solidarietà sociale, alla famiglia e all’immigrazione sarà invece prerogativa di Angelo Salemi; per Stefano Iacono Manno, la delega è per il personale, le politiche comunitarie, l’ecologia e il verde pubblico. La giunta comunale che, a pieno organico, dovrebbe essere formata da sette assessori, dopo la rinuncia di Casalicchio, che era tra i sei nominati, si è ulteriormente ridotta, a cinque elementi. Cuffaro ha tenuto per sé, ad interim, le deleghe non assegnate che, quasi certamente, verranno ridistribuite, non appena sarà completata la giunta, con la nomina dei due assessori mancanti. “Ho deciso di rifletterci ancora qualche giorno – ha dichiarato Silvio Cuffaro – ad ogni modo la compagine assessoriale è in grado di esaudire ogni richiesta ed è già da diversi giorni che lavoriamo a regime, cercando di risolvere i problemi quotidiani, non tralasciando però di programmare i progetti a più ampio respiro, entro la fine del mese provvederò a completare l’organico dei miei collaboratori”.

www.agrigentonotizie.it
Salvo Di Benedetto
Michela Ladu


Un piccolo commento è doveroso farlo. Voglio solo ricordare che le liste che appoggiavano il neo sindaco erano 9. E fino a qui nulla di particolare.
Voglio ricordare che la determina fatta per le deleghe agli assessori momentaneamente riguarda 5 personalità di cui 4 in quota UDC e uno in quota FORZA ITALIA. Mancano quello di AN nominato in prima battuta ma adesso non si capisce perchè... SPARITO!!. Manca anche quello della lista De Gregori ITALIANI NEL MONDO anche quest'altro mai messo in discussione.
Le altre liste, è giusto dire anche questo non le fesserie di parte, essendo liste civiche non venivano assegnati assessori ma solo consiglieri se eletti. MPA aveva avuto un assessore nominato in prima battuta ma siccome non ha riportato nessun consigliere eletto in consiglio, l'assessore diventa "ASSO" e va in quota UDC. Però il dubbio viene
1) Come mai tutto questo tempo per le deleghe? (quasi un mese)
2) Come mai l'assessore, nominato in prima battuta, facente parte di AN è scomparso dalla lista degli assessori?
3) Come mai tutto è stato prima molto semplice adesso c'è da pensarci su? Gli accordi per gli assessori non vengono presi prima per poi dopo partire "alla grande" con la macchina amministrativa?
4) Come mai qualcuno rifiuta l'onore di "delega assessoriale" per fare il consigliere? (Dictat da nessuno?)
5) Secondo voi chi saranno i due assessori mancanti?
Se qualcuno volesse fare chiarezza ci farebbe un grossissimo piacere e speriamo che tutto ben presto venga a galla così ci rassereniamo. Grazie.